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Video, bot, realtà aumentata, mobile e native adv. Entra nel dettaglio delle 5 tendenze digitali che guideranno il marketing del nuovo anno

Tarocchi. Chiromanzia. Sfere di cristallo. Percezioni extrasensoriali. Si dice che ci siano molti modi per predire il futuro ma vi garantisco che nessuno di questi è stato utilizzato per stilare la lista delle tendenze digitali del 2017.

Con buona pace del “Mago di Segrate” in questo articolo non c’è trucco e non c’è inganno ma solo attenzione nella ricerca e nell'analisi dei dati di Google.

 

 

Video: video everywhere

Il video è il contenuto più amato dal consumatore e quest’anno assumerà un ruolo chiave all'interno delle content e digital strategy, con Facebook Live, Snapchat e Instagram Stories in testa.

 

Nei mesi scorsi, sia Facebook che Youtube hanno introdotto i video a 360 gradi e alcuni grandi brand hanno già cominciato a sperimentare questo formato, creando contenuti molto interessanti. Snapchat ha iniziato a testare delle campagne innovative attraverso l’utilizzo di filtri sponsorizzati e Instagram ha rilasciato da un paio di mesi la sua offerta per la diretta streaming. Nelle ultime ore ha anche confermato che si potranno inserire annunci pubblicitari all'interno dei video live.

 

 

Zuckerberg continua e continuerà ad investire pesantemente sul video e proprio in questi giorni ha annunciato due grandi novità: una tecnologica e una legata all’advertising. 

 

Da un lato la possibilità di inserire sottotitoli automatici grazie ad un software di riconoscimento vocale, dall’altro le inserzioni pubblicitarie all’interno dei video.

 

Nel prossimo futuro sarà infatti disponibile un nuovo strumento che permetterà la vendita di formati pubblicitari “mid-roll” che verranno visualizzati a video già iniziato, si parla di spazi pubblicitari che dovrebbero essere inseriti all’interno dei video dopo una visualizzazione di almeno 20 secondi, come già accade su Youtube. 

 

ATTENZIONE:

Il 2017 sarà anche l’anno della definitiva consacrazione degli influencer, quindi prepariamoci a vedere una miriade di video – la maggior parte live - in cui blogger, fashion blogger, tech blogger e food blogger faranno da testimonial alla stessa stregua di attori, cantanti e showgirl.

LEGGI ANCHE: La forza dei video nel content marketing

 

L’utilizzo dei bot: verso l’infinito e oltre

Se da un lato assisteremo alla ribalta degli influencer per il rapporto con gli utenti del web, dall’altro avremo l’esplosione definitiva dei bot.

 

L'adozione di queste tecnologie aprirà molti nuovi scenari per le aziende che decideranno di investire nel loro sviluppo. Verranno utilizzate principalmente per assistenza completa al cliente, magari integrandole direttamente nei sistemi di chat più diffusi; Facebook, Messenger e Telegram, portando così il customer care ad un livello superiore.

 

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La possibilità di creare risposte automatizzate, personalizzate e immediate, avrà un forte impatto sia sul marketing che sulle vendite. Prepariamoci quindi a veicolare informazioni, chiedere preventivi, fare shopping, prenotare hotel o ristoranti, fare ricerche online con una semplicissima interazione.

 

David Buttress, CEO di Just Eat ha affermato

Sarei sorpreso se non ci fosse il doppio di ordinativi presi in consegna dai bot nei prossimi 2 anni”.

Che dite, vi sembra una testimonianza abbastanza significativa?

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Immersive Marketing: quando la realtà aumentata supera la fantasia

Il successo del content marketing ha generato una quantità indefinita di contenuti informativi e di intrattenimento che vengono distribuiti più o meno a pioggia verso gli utenti. Questo aumento della concorrenza ha spinto gli innovatori e i leader di mercato a cercare nuovi modi per coinvolgere il pubblico e migliorare la customer experience.

 

Nel 2017 la realtà aumentata assumerà un ruolo importante nella vita delle persone che si aspettano di provare esperienze sempre più interattive e coinvolgenti in ogni fase della customer journey.

 

Non a caso uno dei trend di quest’anno sarà l’Immersive Marketing in cui l’esperienza del cliente si fonderà tra contenuti digitali distribuiti su siti web dedicati, App, canali social, VR e vere e proprie installazioni in store.

 

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Questo approccio sarà utilizzato per:

  • Attrarre il consumatore verso il punto vendita
  • Associare il brand ad esperienze memorabili
  • Comunicare e dimostrare le caratteristiche dei prodotti

 

I pionieri di questo settore sono stati l’entertainment e il gaming ma questo tipo di esperienza si sta spostando velocemente anche verso il Retail.

 

Questo esempio spiega al meglio il concetto di Immersive Marketing

 

Anche alcuni player molto importanti del settore automotive come Volvo e Peugeot stanno cercando di attirare l’attenzione dei clienti proprio attraverso l’utilizzo della realtà aumentata

 

I motivi di questo successo saranno sostanzialmente tre:

Immersione: l’utente vuole avere uno scorcio di quello che si appresta a vivere nella realtà, una sorta di anticipazione su quello che l’aspetta

Sensorialità: i 5 sensi rappresentano la più importante arma a disposizione dei marketer per suscitare interesse e conquistare il pubblico

Emozione: la realtà virtuale è una novità emozionante e le persone vogliono emozionarsi

 

Mobile First: più che una tendenza digitale, un processo inarrestabile

In un mondo iperconnesso ma anche sempre più distratto, una strategia digitale “Mobile First” è la chiave per fare e-commerce con successo.

 

La forza dirompente di alcuni brand internazionali come Amazon e nuovi paradigmi nella comunicazione stanno portando un reale cambiamento nelle abitudini di acquisto delle persone.

 

Il mobile sarà prioritario nella strategia e-commerce delle aziende italiane e lo sarà sempre di più nei prossimi due anni.

 

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Nel precedente articolo “Il mobile sta cambiando il mondo dell’e-commerce” abbiamo identificato i cinque fattori chiave che hanno favorito questo cambiamento e sviscerato alcuni dati particolarmente interessanti.

 

Oggi aggiungiamo altri due indicatori molto importanti:

  • Il traffico internet da mobile ha superato quello desktop
  • Google ha annunciato il nuovo indice web mobile-first

 

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Native advertising: la pubblicità non invasiva

È una delle tendenze digitali emergenti del mercato internazionale anche se in Italia, le potenzialità di questa forma di promozione devono ancora essere ben assimilate.

Sul sito nativeadvertising.it è stata definita come:

“Una forma pubblicitaria contestuale che integra contenuti editoriali e annunci pubblicitari all’interno del contesto editoriale dove essi vengono posizionati con una indicazione chiara dell’inserzionista che sponsorizza il contenuto pubblicitario”

 

Il native advertising consente una serie di iniziative promozionali che esistono da sempre (tipo le guide stradali e turistiche con alberghi e ristoranti consigliati, realizzate dalla Michelin) che però possono amplificare il loro effetto, grazie agli strumenti digital.

 

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Ad esempio vi consentirà di inserire il vostro contenuto promozionale nel giusto formato all’interno della pagina host, risultando così meno invasivo rispetto ad una immagine push o un banner, evitando così di essere bloccati dagli ad blocker

Guarda il video per scoprire alcuni esempi di native advertising

 

Se volete dire la vostra sulle tendenze digitali del 2017 lasciateci un commento sulla nostra pagina Facebook!

 

Di Andrea Gandolfi | January 18th , 2017 | Digital Marketing, Human Resources, Information Technology

L'autore: Andrea Gandolfi

Andrea Gandolfi
Content Manager

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